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COMUNE RICENGO

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
IUC (IMU-TASI-TARI)
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IUC (IMU-TASI-TARI) 

 

ANNO 2019


 

presso l'ufficio tributi comunali è possibile prenotare la stampa del modello di versamento F24
passando per lasciare il proprio nominativo o telefonando (0373/267708 interno 1).
Il servizio entrerà in funzione LUNEDI'  20  MAGGIO  2019 e il rilascio del modello richiesto avverrà
entro 3 giorni dalla richiesta.

NOTA INFORMATIVA

 

REGOLAMENTO


IMU -
  SCADENZE:
 acconto 16 giugno 2019
saldo 16 dicembre 2019


         

ALIQUOTE ANNO 2019

aliquote anno 2018

delibera IMU 2017

 

 

delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2019 

delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2018
delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2017
delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2016

delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2015
delibera relativa al valore delle aree fabbricabili 2014


     TASI (tassa sui servizi indivisibili)
da applicarsi ai fabbricati rurali, abitazioni
principali cat. A1, A8, A9 e immobili merce




LA LEGGE DI STABILITA' 2016 HA ESENTATO DALLA TASI L'ABITAZIONE PRINCIPALE E UNA PERTINENZA PER CATEGORIA (C2,C6,C7)

 

ALIQUOTE TASI ANNO 2019 

delibera TASI anno 2018

delibera TASI anno 2017

ALIQUOTA 2014 UNICA 2 per mille

ALIQUOTA 2015 unica 2 per mille
TASI 2016


ACCONTO: 16 giugno 2019
SALDO: 16 dicembre 2019

NON VERRANNO inviati moduli o avvisi a domicilio
l'ufficio tributi comunali effettua il servizio di calcolo e stampa dei modelli F24
oppure è possibile utilizzare direttamente  il programma di calcolo e autoliquidazione

         

TARI

ANNO 2019 -  TARIFFE

TARI (2018) -
DELIBERA TARI 2018
TARIFFE 2018 

DELIBERA TARI 2017

i relativi avvisi di pagamento con allegati modelli F24
verranno consegnati direttamente presso la residenza dei contribuenti
- scadenze: 16 luglio/16 settembre/16 novembre
o rata unica totale entro il 16 settembre
  
 

 

 

 

 

IMU - Imposta Municipale Propria

Dal 2012, ai sensi del D.L. 201 del 6/12/2011 convertito con L. 214/2011, è istituita l'Imposta Municipale Propria (Imu) che ha sostituito l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e, per la componente immobiliare, l’IRPEF e le relative addizionali dovute per i redditi fondiari relativi ai beni non locati.
L’Imu ha per presupposto il possesso di immobili, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.
Chi versa l’Imposta Municipale Propria
 Soggetti passivi dell’imposta
Soggetti passivi dell’Imposta Municipale Propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l’attività dell’impresa, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di cessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. (D.Lgs. 14/03/2011 n.23, art.9).

Per cosa si versa l’Imposta Municipale Propria
Oggetto dell’imposta
a) per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato;
b) per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione  determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell'articolo 9, sui quali persiste l'utilizzazione  agro-silvo-pastorale  mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del  fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali. Il Comune, su richiesta del contribuente, attesta se un'area sita nel proprio territorio è fabbricabile in base ai criteri stabiliti dalla presente lettera;
c) per terreno agricolo si intende il terreno adibito all'esercizio delle attività indicate nell'articolo 2135 del codice civile. (DLgs. 30/12/1992 n°504)

Metodo di calcolo

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 4):
·         160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
·         80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
·         140per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
·         55per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
·         60per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
·         80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5.
Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. (DLgs. 30/12/1992 n°504) – valori stabiliti per l’anno 2012
Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare  del  reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110. (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 5)
 
Versamento
I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso rateizzato, la prima scadenza sarà il 18 giugno e il saldo il 17 dicembre. (D.Lgs. 14/03/2011 n.23, art.9).
Esclusivamente per l'abitazione principale e le relative pertinenze è facoltà dei contribuenti versare l'imposta anche in tre rate (scadenze 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre).
Il versamento dell’imposta è effettuato con modello F24. Potrebbe essere data facoltà di versare il saldo tramite bollettino postale con modalità in via di definizione. (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 12).

 

 

3912IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13,c.7, d.l.201/2011 – COMUNE
3913 IMU imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE
3914 IMU imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
3915 IMU imposta municipale propria per i terreni – STATO
3916 IMU imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE
3917 IMU imposta municipale propria per le aree fabbricabili – STATO
3918 IMU imposta municipale propria per gli altri fabbricati - COMUNE
3919 IMU imposta municipale propria per gli altri fabbricati - STATO
La quota da versare allo Stato per i terreni, le aree fabbricabili e gli altri fabbricati è pari al 50% dell'importo calcolato applicando l'aliquota di base all’imponibile di questi immobili e terreni. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’IMU utilizzando il codice apposito. (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 11)

Le aliquote e le detrazioni
L’aliquota di base da utilizzare per l’acconto è pari a 0,76%.
L’aliquota per abitazione principale da utilizzare per l’acconto è pari a 0,4%.
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente  quelle  classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle  categorie  catastali indicate, anche  se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 2)
Dall'imposta dovuta per  l'unità  immobiliare  adibita  ad  abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza  del  suo  ammontare,  euro  200  rapportati  al  periodo dell'anno  durante  il  quale  si  protrae  tale  destinazione;  se  l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti  passivi,  la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente  alla  quota  per  la quale la destinazione medesima si verifica. La detrazione prevista è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente  anagraficamente  nell’unità  immobiliare  adibita  ad  abitazione principale.  La detrazione complessiva non può comunque essere superiore a 600 euro. (D.Lgs. 06/12/2011 n.201, art.13 comma 10)
Solamente l’acconto viene versato con le aliquote e le detrazioni sopra menzionate.
In sede di saldo sarà richiesta la quota residua dell’imposta dovuta sulla scorta delle aliquote determinate da Comune e Stato comprensiva di eventuale conguaglio del minor importo versato in acconto. Sarà pertanto indispensabile accertarsi di eventuali variazioni d’aliquota prima del successivo versamento.

 



I codici tributo utili alla compilazione del modello sono i seguenti (è possibile inserirli anche nella parte relativa all'ICI se non sono ancora disponibili i nuovi moduli modificati con la nuova imposta IMU):

 

Comune di Ricengo - Via Roma n. 8
Tel. 0373 267708 Fax 0373 267780 partita IVA 00301430195
info@comune.ricengo.cr.it
comune.ricengo@pec.regione.lombardia.it

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